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Ricordi, rimorsi, rimpianti... suggestioni, impressioni, riflessioni di una gatta psicopatica.


Diario


18 febbraio 2009

E' nevicato. Non so se vi siete accorti.

 


*** * *** * ***

E' nevicato.
Non so se vi siete accorti.
Non era qualcuno che scuoteva il pandoro dal balcone.
Peccato che siano partiti degli emboli che neanche fosse scesa dal cielo l'apocalisse.
Tutti a gridare: "Emergenza, emergenza..." Emergenza una mazza!
E' gennaio? Nevica. 
Dovremmo essere contenti. Vuol dire che la terra ha ancora qualcosa di normale.
E' nevicato.
Se l'8 gennaio ce ne stavamo tutti in piazza Castello in mutande con le ascelle sudate e le balle dentro al frigo, allora sì che era emergenza.
A Gaza c'è l'emergenza. Non qua.

Invece è scoppiato un macello. Tutti a mettere in croce il povero Chiampa e la povera Moratti.
Che, anima santa, aveva poco sale. Anche a me capita.
Tra l'altro aveva poco sale perché l'aveva prestato a Chiamparino.
Gliel'ha dato e poi a Milano sono rimasti senza.
Quando si è accorta che nevicava forte si è messa persino a dissalare le acciughe che aveva preso a Spotorno ma non è bastato.
Lety, guarda: sei stata ben gentile, a darci il sale. Siamo in debito.
Quando hai bisogno di due uova per fare la maionese suona pure a me quando ti pare.

Comunque è strano.
La neve nelle favole rende tutti più buoni, e invece eran tutti isterici, sembrava fossero scesi dal cielo trenta centimetri di cocaina.
Una lagna mai più finita.
«Eh, ma facciam fatica a camminare...».
Certo che se ti metti i tacchi per far la figa, facile che vai lunga e tirata.
Mettiti dei bei scarponcini come le pastorelle di Fatima vedi che stai in piedi.
La figa la fai poi quando i giardini di marzo si vestono di nuovi colori, deficiente.
«Eh ma ci sono i marciapiedi pieni. E il Comune che fa?».
E cosa fa? Fa passare gli spazzaneve.

Ma nelle strade.
Non è che li fa passare sui marciapiedi se no porta via anche i citofoni.

Uno gentilmente prende la pala, si leva la neve dal marciapiede di casa sua e non rompe i marroni al sindaco.
La pulizia del marciapiede spetta ai proprietari degli stabili.
Quindi spàlati la neve davanti al tuo portone e falla finita.
Se lo fanno tutti vedi poi com'è più facile camminare.

«Eh ma dovevano chiudere le scuole». Probabilmente sì.
Però se non ce la fai a portare tuo figlio a scuola tienilo a casa.
E' un ragionamento difficilissimo?
Non credo.
«Nevica. E con l'autobus c'ho messo mezz'ora di più». Ed è colpa della Moratti?

Cosa deve fare sta disgraziata? Correre a raccogliere i fiocchi con la lingua di fuori?
O magari con le chiappe, facendosi tirare per le caviglie, come si fa in spiaggia per fare la pista per le biglie ? Non è che è nevicato solo per te.
E' nevicato per tutti.

Avran tutti dei casini.
Pazienza.
Se arrivi in ritardo Brunetta stavolta chiuderà un occhio.

«Dovevano mettere più autobus... ».
Certo. Chiampa adesso compera 20 bus in più e li tiene in garage e li tira fuori solo quando nevica. Per te.
C'è scritto nel bilancio comunale: venti autobus in più per quella lì che si lamenta.
Ma tira fuori il tuo di Suv e sparisci.
Si chiama fuoristrada no? E allora per una volta usalo per quel che è, che sei sempre lì a intasare in doppia fila davanti alla scuola col tuo autoblindo.

Insomma: quando nevica, gli unici contenti sono i bambini e i cani.
I bambini che si tirano le palle di neve e i cani che fan la cacca sul pulito.
E poi, dopo qualche giorno, quando i bambini si tirano le palle di neve con dentro la cacca dei cani, la festa è belle che finita.


Luciana Littizzetto

(dalla trasmissione "Che tempo che fa" - Rai 3)

*** * *** * ***


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permalink | inviato da gatta nera il 18/2/2009 alle 18:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


27 dicembre 2007

Una ricetta.

           



                                Tempo occorrente: alcuni giorni.

                                Ingredienti
:

                                    due persone innamorate
                                    una distesa di neve dolce
                                    un minuscolo rifugio
                                    un camino sempre acceso
                                    candele profumate
                                    alcuni dischi di musica soffice
                                    qualche libro di buona qualità
                                    cibo semplice, ma gustoso.


Preparazione:

Informate parenti, colleghi, amici e conoscenti... Che per un po' di giorni sarete irraggiungibili ed eleggete una persona di vostra completa fiducia alla quale telefonare una/due volte al dì (brevemente) per eventuali urgenze vi dovessero essere comunicate.
Raggiungete il luogo da voi prescelto.
E' importante che sia piuttosto isolato, ma non tanto da procurarvi ansia.
Dopo esservi sistemati all'interno del rifugio, ben riscaldato dalla legna accesa, vestitevi accuratamente in modo da lasciare scoperto solo il viso ed uscite, senza dimenticare di portare con voi una buona dose di fanciullezza.
Camminate nella neve, sotto i rami appesantiti e divertitevi a scuotere i più bassi così da essere investiti da una frizzante spruzzata di goccioline gelate.

                                                                                 

Appallottolate grosse quantità di neve e cercate di colpirvi a vicenda; è necessario che le palle siano grandi, ma molto friabili così da esplodere, frantumandosi, appena vi toccheranno.
Infine, trovate un luogo ove la neve sia particolarmente alta e spumeggiante e abbandonatevi senza opporre resistenza, lasciando che siano le braccia candide sottostanti ad accogliervi.
Ripetete più volte, annaffiando con abbondanti risate. 
       Quando le gote e i nasi saranno sufficientemente arrossati, procurate di ritornare a casa in fretta.

                         

Togliete tutti i vestiti bagnati e riprendete calore insieme, sotto una doccia quasi bollente.  Coccole a piacere.
Quindi, su un sottofondo molto morbido di musica e l'esperidato profumo di una candela agli agrumi, spalmate alcune ore d'amore e passione nella stanza riscaldata e illuminata dal fuoco del camino.
Guarnite con una cioccolata gustata lentamente e con brani e poesie letti ad alta voce, alternandosi l'uno all'altra.
Completate con una cena sostanziosa e leggera e terminate con un sonno ristoratore sotto un accogliente piumino naturale.
Il giorno successivo potrete gustare nuovamente il dolce, riprendendo la ricetta dal punto che preferite e aggiungendo ingredienti secondo le vostre predilezioni.
Appropriati uno o due gatti che fanno le fusa.

Il successo è assicurato! Buon appetito!

   
   


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permalink | inviato da gatta nera il 27/12/2007 alle 7:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


1 dicembre 2007

Ai margini dell'inverno.

 
   


Primo giorno di dicembre: colori bagnati di grigio, pochi rumori freddi, sentore di profondo autunno.

I gatti del cortile, macchia ondeggiante di pelo screziato, macinano le crocchette con trepida voracità. Temono sempre di dover scappare prima di essere sazi e basta un movimento diverso intorno, un suono lieve, ma inconsueto, a metterli in allarme. Sollevano i musetti dalle vibrisse frementi, muovono le orecchie ritte, spalancano meravigliosi occhi di vetro colorato e tendono i muscoli, pronti alla fuga.
La fame però ha il sopravvento sugli altri istinti.

Più tardi, dagli alberi del grande giardino, scenderanno gli uccelletti, a raccogliere le briciole lasciate: passerotti tondeggianti, ghiandaie pennellate d'azzurro, ballerine bianche o gialle dai movimenti svelti e ritmati, gazze con le ali e la coda iridescenti di blu e di verde, qualche cinciallegra le cui piume si confondono col giallo delle foglie cadute e rari pettirossi dal petto vermiglio come una breve, pungente emozione.

Il cielo è scomparso, assorbito da una nebbia gelida e la luce smorta si perderà presto in un buio precoce, che inviterà le persone a chiudersi nelle proprie case, avvolte dal caldo delle chiacchiere e dei pasti consumati in famiglia o dal tepore delle pagine di un libro sotto le coperte; magari prese dalla fantasia di immagini cinematografiche o musicali oppure teneramente smarrite in un sogno d'amore.

Intanto la memoria scorre rapida come un fiume in piena, per poi defluire ed adagiarsi su un ricordo ricorrente e caro.
E' il crepuscolo di uno dei primi giorni di dicembre di quarant'anni fa: una bimba paffuta pedala svelta, precedendo una donna anziana, che adagio fa ondeggiare le grosse natiche sul sellino della vecchia bicicletta nera.
Tornano dalla "novena dell'Immacolata", festosa la nipote per il palloncino di Natale che le è appena stato regalato, affettuosamente stanca la nonna.
Inutilmente ripete: "Vai piano! Aspettami! Stai attenta!". La bambina con le gote rosse rallenta un attimo e poi riprende la sua veloce pedalata: è troppo bello correre incontro ai minuscoli granelli di neve ghiacciata che preannunciano la nevicata notturna!

E' così piccola eppure sente, inconfutabilmente, che quello è uno di quei momenti che resteranno fermi nel ricordo come un'istantanea, per tutta la vita: il cuore sta per scoppiarle di gioia!

A casa, le fiamme del camino acceso bruciano sul viso e le mani tornano a prendere sensibilità. Con la fetta di pane spalmato di marmellata, che dolce si scioglie sulla lingua e il naso schiacciato contro il vetro appannato della finestra, i gomiti posati sul paraspifferi imbottito dalla mamma, resta a lungo ad osservare quella meraviglia che scende dal cielo e trasforma il grigio e profondo autunno in un meraviglioso e frizzante inizio di inverno.

E così fu e non sarà.


 


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permalink | inviato da gatta nera il 1/12/2007 alle 23:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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"Oh Signora Threadgoode,
io mi sento troppo giovane

per essere vecchia
e troppo vecchia
per essere giovane!"
 
Fried green tomatoes
27 Dicembre 1991.


 

 "La donna nell'arte"

 

 

"Women in film"
 

 

Toutefois
l'amour vrai rare peut être,
il est moins ainsi que l'amitié vraie.

Per quanto
il vero amore possa esser raro,
lo è meno della vera amicizia. 

François Duc de La Rochefoucauld

 

 

 


 

 

 Non nascondere
il segreto del tuo cuore,
amico mio!
Dillo a me, solo a me,
in confidenza.
Tu che sorridi così gentilmente,
dimmelo piano,
il mio cuore lo ascolterà,
non le mie orecchie.
La notte è profonda,
la casa silenziosa,
i nidi degli uccelli
tacciono nel sonno.
Rivelami tra le lacrime esitanti,
tra sorrisi tremanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore.

  Rabrindranath Tagore

                                     


    


    Le aleggiava sulle labbra
e le splendeva negli occhi
un sorriso tenero e radioso,
che pareva scaturire
dal cuore medesimo
della femminilità.

 
"La lettera scarlatta"
Nathaniel Hawthorne

 

 

                                               
 
                                                        
             Pierre Auguste Renoir
                 Spring bouquet, 1866


 
 


           

 

"Non permetterò a nessuno
 di mettermi in gabbia".


"Non voglio metterti in gabbia,
 io voglio amarti".

 

" E' la stessa cosa".



              
 

 

 

 


Sognare 

Fabia, sono Catullo.
Ti ricordi quando volevo baciarti
e non l'ho fatto?
Quando volevo toccarti
e non ho potuto?
Quando volevo portarti via
e me l'hanno impedito?
Ora ti sogno tutte le notti
e nessuno può farci nulla.

Da: Poesie d'amore
Enrico Galavotti

                                              
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Hanno alzato lo sguardo
a questo firmamento:


    


Adriana Libretti
Aidi
Aislinn
Ale (a destra)
Aleiorio
Alice
Alternativo 2
Amore di grafica - Kekkina
Anabasi
Animainviaggio
Annamarea - Anna Maria
Annie 80
Anelli di fumo - Sciltian
Ape_blog
Arciprete
Arraffagatto (Arfasatto-Serapione) - Elena
Attimo fuggente
Aurora 86
Barbarab
Baskerville *
Batlogreturns - Kia
Beppone
La casa di Beppone
Blue River - Mass(im)o
Bread & Roses - Simona
Broken clock
Calimero (Nuvolee)
Calma apparente - XaoS
Calzetta
Camera con vista - Claudia
Caravanserral (ex Il cavaliere
errante) - Nicola
Carezza invisibile - Irene
- ex BBMount
Carlo Rubboca *
Cat
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Coda di lupo - Gian Pietro
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Cristiana G.
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Ex Rastagirl- Dina *
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Exodus Raian - Mauro Dino *  (doppio link)
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