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Bush accoglie Berlusconi con tutti gli onori.

 

Bush accoglie Berlusconi con tutti gli onori

di Cristiano Del Riccio

WASHINGTON - Ha ascoltato sull'attenti l'Inno di Mameli, Silvio Berlusconi, sul palco del giardino della Casa Bianca, con lo sguardo puntato sulla piccola folla di italo-americani che agitavano le bandierine dei due paesi. E quando e' poi giunto il momento dell'inno americano il premier ha sollevato d'istinto per un attimo la mano, imitando il gesto di Bush che la portava al cuore, in perfetta sintonia con l'amico George.

Ma Berlusconi si e' fermato subito e si e' rimesso sull'attenti, con lo sguardo pieno d'orgoglio. Orgoglio di essere un italiano a Washington in questo perfetto Columbus Day. Orgoglio della sua grande amicizia con George Bush, che oggi gli ha regalato un benvenuto alla Casa Bianca degno di un capo di stato, con salve di cannone e picchetti e bande militari, per rendere omaggio, nel giorno della festa degli italiani d'America, ''ad un grande amico'', ''ad una grande nazione'' e al ''contributo di milioni di immigrati italiani all'America''.

 I due leader non hanno risparmiato lodi reciproche nei due discorsi, prima nella cerimonia di benvenuto e quindi nella conferenza stampa seguita al loro colloquio di un'ora nello Studio Ovale. Bush, che ha accolto Berlusconi alla Casa Bianca con un sonoro 'Buongiorno! in italiano, ha definito il premier italiano ''un uomo sincero e di grandi principi, che dice quello che pensa e rispetta sempre la parola data''. Il tutto alla presenza del vicepresidente Dick Cheney e del segretario di Stato Condoleezza Rice. Berlusconi, quando e' giunto il suo turno, ha allargato le braccia: ''Anch'io avevo preparato un discorso scritto, ma tu hai gia' detto tutte le cose belle che volevo dire anch'io e quindi ti voglio parlare dal cuore''. ''Mai una volta, in tutti questi incontri, ho visto in te il calcolo del politico: ho trovato in te la spontaneita' e la sincerita' di un uomo che crede sinceramente a profondamente in tutto quello che fa'', ha affermato Berlusconi. Il tono del premier ha assunto a volte il sapore di un commiato: ''Mi e' stato facile stare al tuo fianco, condividere le tue decisioni'', ha detto ad un certo punto.

Berlusconi ha cercato anche di guardare oltre: ''Continuero' in questi quattro anni di governo - ha detto - ad avere verso l'America il comportamento che ho sempre avuto: di profonda gratitudine''. Bush e' entrato da ieri nei suoi ultimi 100 giorni alla Casa Bianca. Ma ancor piu' delle parole la sintonia tra i due leader emergeva dal linguaggio dei gesti. Le mani che sfioravano spesso le rispettive schiene, le pacche sulle spalle - Berlusconi, durante il suo discorso a 'cuore aperto', ha collocato per alcuni secondi la sua mano saldamente sulla spalla del presidente americano - gli sguardi d'intesa. ''La storia dira' che George W. Bush e' stato un grande, grandissimo presidente degli Stati Uniti'', ha esclamato ad un certo punto Berlusconi.

La festa del Columbus Day ha offerto una occasione perfetta ai due leader per celebrare l'enorme contributo degli italiani alla vita e alla cultura dell'America. E per sottolineare ''il superbo stato delle relazioni tra Italia e Stati Uniti'', come ha messo in evidenza Bush. Facendo numerosi esempi concreti: le missioni Nato in Afghanistan, i compiti di addestramento in Iraq, l'impegno delle forze italiane in Libano, Kosovo e Bosnia, la cooperazione nella lotta al terrorismo e adesso nell'affrontare insieme la crisi dei mercati finanziari. ''Il presidente Bush vuole che questa sia veramente una giornata speciale per il suo grande amico Berlusconi'', aveva spiegato un funzionario della Casa Bianca alla vigilia della visita. A giudicare dalla espressione raggiante di Berlusconi sul prato della Casa Bianca, negato a cosi' tanti altri leader italiani, lo scopo e' stato raggiunto.

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Italia USA. Bush gli regala una cena di gala. Berlusconi si emoziona. Silvio, riflessi pronti.

di Cristiano Del Riccio

15-10-2008

WASHINGTON. È finita con un podio a pezzi e con le note vibranti di ‘Oh, What a Night' la lunga giornata di Silvio Berlusconi alla Casa Bianca: l'omaggio di George Bush alla grande amicizia tra due leader e due nazioni si è concluso con una ‘notte italiana', piena di commozione ed allegria. L'emozione del premier italiano è apparsa evidente quando, dopo aver concluso il suo brindisi con un commosso "George, resteremo amici per sempre!", Berlusconi è inciampato nel filo del microfono mentre tentava di abbracciare il sorridente Bush.
Con grande prontezza di riflessi, Berlusconi ha preso al volo il leggio del podio, mentre la base crollava sul pavimento della ‘State Dining Room', continuando a parlare come se nulla fosse, conquistando una standing ovation da parte dei 130 invitati e un abbraccio da parte del presidente Usa.
 "Questo è ciò che può fare il troppo amore", ha esclamato il premier italiano.

La promessa di Bush di regalare una ‘serata speciale' al ‘grande amico' italiano è stata mantenuta. Il presidente americano ha riservato a Berlusconi tutti gli onori possibili e immaginabili - pedane rosse e picchetti militari, bande dei marine e salve di cannone - sottolineando in ogni discorso la sua stima per l'amico italiano.

Il tema italiano della serata, organizzata mentre l'America festeggiava il Columbus Day, è emerso in mille modi: dal cibo (la cena si è aperta con i ravioli e si è chiusa con il ‘Santa Maria', un dolce di cioccolata a forma di caravella), alla scelta della musica. La lista degli invitati comprendeva i Vip dell'amministrazione Bush - inclusi il vicepresidente Dick Cheney (accompagnato da tutta la famiglia, compresa la partner della figlia omosessuale) e il segretario di stato Condoleezza Rice - e il Gotha dei politici di origine italiana (dalla speaker del Congresso Nancy Pelosi, all'ex-sindaco di New York Rudy Giuliani). C'erano anche i due giudici ‘italiani' della Corte Suprema, Antonino Scalia e Samuel Alito.

Quando Bush ha ricordato nel suo brindisi che la Pelosi è diventata la ‘first woman' a guidare la Camera, la traduzione italiana della frase, ‘prima donna', ha prodotto una grande risata, per l'uso americano dell'espressione intesa ad indicare qualcuno che vuole essere sempre al centro dell'attenzione. Un gioco di parole azzeccatissimo nel caso della Pelosi, che si è unita alla allegra risata.

Lo scambio di attestati di stima tra Bush e Berlusconi - già iniziato lunedì mattina sul prato della Casa Bianca quando il premier aveva pronosticato che "la storia dirà che George W. Bush è stato un grande, grandissimo presidente degli Stati Uniti" - è proseguito al gala. Berlusconi, che lunedì pomeriggio aveva parlato per telefono sia con Barack Obama che con John McCain, nel brindisi serale ha parlato anche del dopo Bush: "Gli Usa avranno presto un nuovo presidente con il quale collaborerò con tutto il cuore - ha detto - ma lasciatemi dire che sarà molto difficile trovare un altro uomo idealista e coraggioso come George: resteremo amici per sempre".

È scattato da qui l'abbraccio commosso con Bush che, grazie all'incidente del podio, è stata ieri tra le ‘news' più cliccate sui siti Usa. La serata si è chiusa con un altro omaggio all'Italia: con le canzoni del musical ‘Jersey Boys', la storia di un gruppo rock italo-americano (creato negli anni '60 da Frankie Valli). Il ritmo trascinante della musica ha contagiato la platea raccolta nella East Room: Berlusconi, seduto tra la Rice e Laura Bush, ha sorriso piu' volte, visibilmente soddisfatto. Le note finali di ‘Oh, What a Night' sono state la conclusione perfetta di una serata veramente diversa anche per la Casa Bianca.

 http://www.americaoggi.info/2008/10/15/8019-italia-usa-bush-gli-regala-una-cena-di-gala-berlusconi-si-emoziona-silvio-riflessi-p



Berlusconi a Washington smonta il palco

 durante la cena di gala   
  Video YouTube

Pubblicato il 14/10/2008 alle 7.7 nella rubrica Politica.

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