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I saggi consigli del buon leader.





Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 26 marzo 2009

IERI LA VISITA A NAPOLI Berlusconi ai licenziati «Non state con le mani in mano Io mi darei da fare»

ROMA - HO DETTO che deve lavorare di più chi ha la possibilità di farlo. Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa da fare».

Silvio Berlusconi arriva a Napoli per l`inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra e risponde così alle critiche scaturite dopo l`invito agli italiani a rimboccarsi le maniche per uscire dalla crisi.

Come esempio, porta se stesso: «Io non starei con le mani in mano. Spero comunque che si faccia di tutto affinché non si lasci nessuno a casa, anche gli imprenditori si devono inventare qualcosa».

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Da "Il Corriere della Sera" di giovedì 26 marzo 2009

Berlusconi: i licenziati? Trovino qualcosa da fare «Aprirò una trattativa per la Fiat a Pomigliano». E sull`edilizia: sì al confronto ma decideremo noi Il premier a Napoli incontra gli operai: se io perdessi il lavoro non starei con le mani in mano DAL NOSTRO INVIATO NAPOLI - «Chi perde il lavoro non stia con le mani in mano, si trovi qualcosa da fare.

Io almeno, se fossi licenziato, farei così, auspico questo».

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Da CORRIERE DELLA SERA.IT di giovedì 26 marzo 2009

«CHI PERDE IL LAVORO NON STIA CON LE MANI IN MANO» - Il presidente del Consiglio è tornato poi anche sulle frasi pronunciate mercoledì a Napoli e che hanno sollevato qualche polemica. «Se io perdessi il lavoro non starei con le mani in mano - ha detto Berlusconi -, me ne cercherei un altro», ha ribadito il premier e ha aggiunto: «La mia era una risposta ad una domanda di un giornalista in un contesto più grande, che raccontava ciò che il governo sta facendo e farà per sostenere chi non ha lavoro». «Ero reduce da un incontro con le maestranze e i lavoratori di Pomigliano - ha spiegato Berlusconi in diretta telefonica a Panorama del giorno - a cui avevo garantito l'impegno del governo. Quando mi hanno chiesto cosa farei io nella situazione di una persona licenziata ho risposto che non starei con le mani in mano e magari mi cercherei un altro lavoro, perchè non è detto che bisogna fare tutta la vita lo stesso lavoro».

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Effettivamente lui ha dato più volte dimostrazione di non saper tenere "le mani in mano",
 
sia nella cura dei suoi affari privati,
 
                                                                                  sia nella sua spontanea, simpatica gestualità.


         

    

                                          


Eh i saggi consigli del buon leader, che ha confidato a un barista di non avere più tempo per se stesso,
ma di non potersi tirare indietro: che missione la sua, quanto gli dobbiamo, noi popolo di ingrati e fannulloni!

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Pubblicato il 26/3/2009 alle 15.17 nella rubrica Politica.

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