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Terremoto in Abruzzo. I danni che si potevano evitare.

 


Per quasi tutto il giorno, mentre ero al lavoro, in sottofondo ho seguito alla radio le notizie del terremoto in Abruzzo, sempre più drammatiche, come era prevedibile.
Testimonianze composte, persone che si trovavano isolate in paesi rasi al suolo e telefonavano per raccontare il "loro" terremoto, tra il silenzio della distruzione e della morte.
La "macchina dei soccorsi" pare aver funzionato bene, ma è evidente che in poche ore non è possibile raggiungere ogni paesino.

A casa, guardo un telegiornale e mi appare il nostro premier, in tenuta scura e modesta, come richiedevano le circostanze (ma non voglio criticare anche questo).

Però, dopo che aveva fatto un volo in elicottero sopra la zona sismica, sentirlo sentenziare che non aveva visto un muro pericolante senza soccorsi già in opera è un'offesa alla normale intelligenza delle persone e alle vittime stesse del terremoto, peraltro  quasi mute nel loro dolore e in quella paura che li attanaglia da Dicembre, senza che un telegiornale nazionale si sia degnato di sottolineare la cosa.

Per quanto ci si sia dati da fare, come sarebbe stato possibile per la protezione civile e le altre forze dello Stato essere completamente operativi su tutto il territorio dopo poche ore di luce?
Perché questo vizio di esagerare?

Comunque una domanda che molti si pongono, ma non il nostro governo, è: morti e gente in lutto e tanti crolli di borghi caratteristici del nostro paesaggio o monumenti artistici o addirittura edifici nuovi malcostruiti... Non sarebbe meglio edificare con maggiore criterio e consolidare il nostro patrimonio artistico, turistico e paesaggistico e di conseguenza l'incolumità degli italiani, piuttosto che permettere ai più abbienti di avvalersi della possibilità di ampliare la propria abitazione, per di più affidandosi al gusto estetico di ciascuno?

E ancora, dopo tutto questo, davvero vogliamo costruire un ponte sul sismico stretto di Messina?



Pubblicato il 6/4/2009 alle 22.11 nella rubrica Società.

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